Picco e l’esperienza di Azienda Zero a Futuro Direzione Nord

Il direttore generale dell'Asl Città di Torino: "Azienda Zero, modello di coordinamento delle aziende sanitarie regionali"

Carlo Picco e l’esperienza di Azienda Zero in Regione Piemonte a Futuro Direzione Nord: il Direttore Generale ASL Città di Torino e commissario Azienda ZERO è stato tra i protagonisti della 20esima edizione della rassegna, tenutasi il 26 giugno alla Fondazione Stelline a Milano. L’iniziativa è stata organizzata da Fondazione Stelline insieme a Inrete e all’Associazione Italiastatodidiritto con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano.

Salute, al passo con l’innovazione tecnologica

Picco è intervenuto al panel “Salute, al passo con l’innovazione tecnologica” assieme a Giulio Gallera, Presidente della Comm. Speciale PNRR, monitoraggio sull’utilizzo dei fondi europei ed efficacia dei bandi regionali e Componente Commissione III Sanità, Regione Lombardia; Alberto Mina, Presidente FITT e Direttore relazioni istituzionali e internazionali Arexpo; Elena Bottinelli, Head of Digital Transition and Transformation del Gruppo San Donato; Antonio Silvani, Direttore Neurologia 2 – Neuroncologia, Fondazione IRCSS Istituto Neurologico Carlo Besta e Presidente Associazione Italiana Neuro-oncologia (AINO); Ezechiele Capitanio, Regional Vice President Salesforce.

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Azienda Zero, modello di coordinamento delle aziende sanitarie regionali

Così Picco: “Azienda Zero è un modello che Regione Piemonte ha introdotto per coordinare le aziende sanitarie regionali e promuovere percorsi innovativi. Ci occupiamo di informatizzazione, telemedicina e cyber security. Di piani d’acquisto e piani di ottimizzazione. Tutto questo con una attenzione rivolta all’innovazione ed alla sostenibilità del sistema. Recuperare risorse con l’organizzazione per investire su processi innovativi: credo sia una sfida molto importante e la stiamo portando avanti. Sulla telemedicina c’è un percorso molto avanzato, con un piano operativo regionale già approvato da Agenas ed una piattaforma già a disposizione di tutte le aziende sanitarie regionali”.