Economy Il mestiere del rider, dopo il caso Zappalà

Il mestiere del rider, dopo il caso Zappalà

Era una favola. Anzi, una leggenda, visto il misto di finzione e realtà che la contraddistingue. Parliamo di quella che è stata, per il mondo del lavoro in Italia, la storia della settimana: la leggendaria vicenda di Emiliano Zappalà raccontata dalla Stampa in un articolo firmato da Antonella Boralevi. E ci dobbiamo fermare subito perché in realtà il protagonista si chiama Emanuele, non Emiliano – ma tranquilli, è solo una delle tante stranezze del pezzo. Sin dalle prime ore dalla sua pubblicazione in molti si sono chiesti quanto potesse essere vera la vicenda di un ex commercialista che “invece di chiedere il reddito di cittadinanza, si è messo a lavorare” come rider. E con che risultati! “Guadagna 2000 euro netti al mese e,” assicurava Boralevi, “certi mesi, anche 4000. Uno stipendio da manager. Ed è felice.”

Ebbene, se oggi andate sul sito della Stampa vedrete che il titolo del pezzo è contrassegnato da un asterisco, che indica una serie di incredibili correzioni al suo contenuto. Ad esempio l’età (37, non 35 anni), il mezzo utilizzato dal rider (non la bici) e il fatto che non fosse stato un commercialista quanto un tirocinante per uno studio di consulenza sulle buste paga. Dettagli! A smontare il pezzo, oltre che l’orda di commenti sui social e alcune ricostruzioni giornalistiche, è stato Zappalà stesso. L’origine dell’articolo è stata fatta risalire a un’intervista al Messaggero rilasciata dal rider (poi scomparsa dal web) da cui l’autrice del giornale di Torino aveva attinto, per poi sbizzarrirsi con un discorso sulla “speranza” e la “dignità” dei lavoratori.

La verità, per favore sui rider

Parole grosse, per un lavoro come il rider. Non che le persone che fanno questo lavoro non siano degne, ovviamente, ma sarebbe miope – per non dire altro – limitarsi a classificare quello del rider (o gli shopper) come un mestiere o un “lavoretto” come un altro, senza sottolineare le condizioni di lavoro pessime, al limite dello sfruttamento, a cui sono sottoposte. Nessun diritto, nessuna garanzia, paghe da fame, il pericolo intrinseco del muoversi in città in mezzo al traffico (in bici o motorino), la spada di Damocle dell’algoritmo di Deliveroo e simili, che impone orari e mette fretta, specie in alcuni momenti della giornata o della settimana (pause pranzo, il sabato sera…). Soli contro il traffico, la pandemia e ogni tentativo di tutela sindacale, persone come Zappalà fanno un lavoro difficile e faticoso. Ogni tentativo di celebrazione, oltre che infondato, non fa che rinnegare la realtà dei fatti, invece di cambiarla. E se, tra il disprezzare il reddito di cittadinanza e il raccontare favole, la soluzione fosse nel mezzo, cioè nel dire le cose come stanno?

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici.

Iscriviti a True Economy

Ogni lunedì mattina alle 6.50 gratis nella tua casella email

Più articoli dello stesso autore

Sfruttamento di manodopera straniera nell’azienda Grafica Veneta

Sfruttamento di manodopera straniera nell'azienda Grafica Veneta di Trebaseleghe in provincia di Padova nel Veneto. 11 gli arrestati

Cos’è il semestre bianco e perché è importante

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sta per entrare nel suo "semestre bianco". Ma cos'è e perché è importante?

Quanti anni ha Federica Pellegrini? Età, patrimonio e vita privata della nuotatrice Divina

Federica Pellegrini è tra le più grandi nuotatrici della storia. Età, carriera, vita privata e patrimonio della campionessa olimpica azzurra.

Iscriviti a True Economy

Ogni lunedì mattina alle 6.50 gratis nella tua casella email

Notizie Correlate

Borsa italiana, alta tensione: le semestrali post Covid? Tutte il 29 luglio. Analisti e Sim contro la Consob, rischio trasparenza sui mercati

Tutte le semestrali post covid delle big di Piazza Affari presentate in poche ore a fine luglio: da Unicredit a Generali, Moncler, Leonardo, Fincantieri, Raiway, Eni, Saipem e Recordati. Un analista: "Assurdo che Consob lo consenta"

Varie ed eventuali su Olimpiadi, idrogeno e auto elettriche

Il boom di auto elettriche ed ibride, i paperoni dello sport olimpico e le vendite vertiginose del prosecco

Brunello Cucinelli fa imbarazzare Gedi per la doppia intervista a La Stampa e Repubblica

Brunello Cucinelli, quella doppia intervista al Gruppo Gedi fa discutere. E anche la sua filantropia anche verso i no-vax

Genova, il G8 e la storia del Black Bloc: dagli anni ’80 a Seattle, ecco la “tattica” che ha cambiato il modo di manifestare

Chi sono i black bloc? Dagli anni '80 ad oggi, storia di un nuovo modo di manifestare che ha fatto scuola in tutto il mondo

Reinventing Cities Milano, Redo e le coop vincono la gara dell’ex Macello

Reinventing Cities Milano, fine dei giochi all'Ex Macello: Redo e le coop i vincitori. Ecco i nodi del progetto