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Student Housing, DoveVivo brinda al Recovery Plan: gli ex manager Cdp, Generali e Unicredit ringraziano Mario Draghi

Tutti pazzi per lo student housing (dopo il Recovery Plan). E anche DoveVivo, colosso del co-living, scommette sulle residenze universitarie

Il bilancio dell’anno e mezzo pandemico è ancora un’incognita. Ma c’è chi il Recovery Plan di Mario Draghi non lo dimenticherà mai. È il caso di Roberto Nicastro, ex direttore generale di Unicredit, oggi investitore nelle imprese innovative. Ma anche Guido Rivolta, ex amministratore delegato e direttore generale di Cdp Equity. Per non parlare di Claudio Berretti, di Tamburi Investment Partners o Roberto Marsella, già direttore investimenti e poi responsabile dell’attività di business development di Cdp Equity e Generali Real Estate. Come del resto Marco Lucchini, anche lui ex investment manager di Cdp Equity.

DoveVivo: la squadra di ex manager Cdp, Unicredit e Generali

Sono tutti azionisti e/o investitori di DoveVivo spa. Insieme a una serie di finanziarie, fondi e fiduciarie – come la Cordusio del gruppo Unicredit, Tikehau Growth Equity o la Seac Fin spa, costola della Confcommercio di Trento – controllano il colosso del coliving fondato 15 anni fa da Valerio Fonseca e William Maggio a Taranto prima di spostarsi a Milano. Che dal 2015 ha conosciuto un’espansione mostruosa. Tanto che la società immobiliare negli anni è stata premiata dal Financial Times nello “Europe’s Fastest Growing Companies” insieme ad altre 17 imprese – l’unica nel settore property.

DoveVivo: i premi del Financial Times e Sole 24 Ore

Anche il Sole 24 Ore ha volute tributare a DoveVivo l’inserimento nella prestigiosa classifica “Leader della Crescita” la lista delle 400 aziende italiane con il maggior aumento di fatturato 2015-2018. Se ne sono accorti anche a Berlino dove l’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza l’ha inserita nell’elenco delle 300 aziende italiane più competitive.

DoveVivo punta sullo student housing

Più ancora dei numeri del conto economico – 28,5 milioni di fatturato, 343 mila euro di utili all’ultimo bilancio depositato, più 40% in cinque anni il tasso annuo di crescita del giro d’affari – parlano i fatti: oltre agli aumenti di capitale sottoscritti dagli azionisti, le linee di credito con la Illimity Bank di Corrado Passera per un fundraising complessivo da 72 milioni di euro, il 2019 è stato l’anno delle incorporazioni. DoveVivo ha acquisito le società Place4You, Easy Room Milano e il 95% della RtmLiving, società neocostituita che ha raccolto il ramo d’azienda “student housing” del gruppo Soges.

Student Housing, la gallina dalle uova d’oro del Recovery Plan

Proprio qui entra il piano di ripresa italiano. Lo student housing è una delle galline dalle uova d’oro del Recovery Plan italiano. Che per aumentare la disponibilità di posti letto per studenti – dagli attuali 44mila ad almeno 100mila nel 2026, si legge negli allegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza – ha previsto una valanga di incentivi ai privati: fiscalità agevolata (quella dell’edilizia sociale); compartecipazione di spesa pubblico-privato al 50% per la realizzazione delle strutture;  i primi tre anni di retta pagati dallo Stato con lo studente, o la famiglia, che inizia a mettere i soldi di tasca propria solo dal quarto anno. Una manna dal cielo.

Pandemia: incognita per il real estate e relocation

L’anno e mezzo di pandemia è infatti un’incognita per DoveVivo e società simili che operano nel business della relocation. Il modello? Si affitta a lungo prendendo in gestione anche interi palazzi cielo-terra a costi fissi. Si ricava a variabile riaffittando – dopo aver ristrutturato o frazionato – cercando di intercettare i segmenti più interessanti (e solvibili) del mercato immobiliare: studenti e young professional. Costi fissi, ricavi variabili. Il presupposto del modello di business? Che gli affitti non scendano mai, come la domanda e le presenze dei fuori sede – studenti o giovani lavoratori. Non esattamente ciò che è successo a causa del Covid.

Il bilancio 2020? Non è ancora stato depositato. La società ha tutti gli strumenti di liquidità per rimanere forte e in piedi ma potrebbe essere un bagno di sangue per una delle “top growing” in Italia controllata dal gotha della finanza privata e di Stato che prima della pandemia puntava a chiudere il 2023 con 150 milioni di euro di fatturato, sette volte in più dei 21 milioni del 2018.

DoveVivo, ecco il Campus universitario di Venezia

Così le misure del Recovery per lo student housing sono ossigeno pure. Già si vedono le prime mosse sulla scacchiera. Il 6 luglio DoveVivo ha annunciato il suo ingresso nell’operazione a Venezia per la realizzazione del Campus di proprietà dell’Università Ca’ Foscari, pensato come ampliamento della struttura già esistente all’interno dell’attuale area economica con il Dipartimento di Economia e il Dipartimento di Management, che sorge sull’ex macello comunale. Un’opera di riqualificazione e rigenerazione urbana aggiudicata grazie al Bando Europeo dell’Università per la gestione della residenza in una delle principali città universitarie d’Italia.