La debacle di Mancini costa alla Rai 130 milioni

130 milioni di euro per un Mondiale che non vedrà giocare la Nazionale italiana di calcio. Una beffa per la Rai

130 milioni di euro per un Mondiale che non vedrà giocare la Nazionale italiana di calcio. Una beffa per la Rai che, dopo aver perso l’appuntamento del 2018 con la trasmissione della competizione mondiale, affidata a Mediaset, si ritrova ad aver sborsato una cifra importante per un campionato che sicuramente attirerà meno spettatori italiani.

52 milioni in più di Mediaset nel 2018

Ad aprile 2021, la Rai, che aveva già i diritti delle gare di qualificazione ai Mondiali, degli Europei 2021 e delle amichevoli della Nazionale, ha ottenuto il lotto B1 per 130 milioni di euro, che garantisce la trasmissione in esclusiva di 25 partite e in co-esclusiva delle semifinali e della finale.

L’emittente italiano si è inoltre aggiudicata il diritto di prima scelta: le partite dell’Italia, quindi, sarebbero state trasmesse esclusivamente dalla tv pubblica, in chiaro. Ma così non sarà vista la debacle degli azzurri contro la Macedonia del Nord. E pensare che nel 2018 Mediaset si era aggiudicata tutto il Mondiale per 78 milioni. Le altre partite dal Qatar le trasmetterà Amazon con un investimento di 50 milioni.

Probabili perdite pubblicitarie

L’impatto sul piano economico sarà evidente: secondo quanto calcolato dal Corriere dello Sport, la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale 2022 comporterà una perdita del 25% degli introiti pubblicitari.

Per non parlare di tutti gli altri scontenti dell’eliminazione: pub, locali e ristoranti che riempiono le sale durante i match degli azzurri.