Fascista uguale no-vax uguale pro-Putin

A proposito di propaganda, e di come viene fatta - perfettamente - in Italia.

A proposito di propaganda, e di come viene fatta – perfettamente – in Italia. In origine ci fu il fascismo. Il fascismo esiste? Sì, esiste eccome. Fascismo è intolleranza, e non è solo di destra. Eliminare una serie di lezioni universitarie su un autore russo è fascismo, impedire a un opinionista filo russo o filo ucraino o quel che volete voi, di dire la sua in televisione è fascismo. Sbattere Biagi fuori dalla tv è fascismo. Però, nella narrazione, il fascismo è – e pure giustamente, perché storicamente è così – solo e unicamente di destra.

Aumentato il richiamo al pericolo fascista

Quello che è assai strano è che negli ultimi anni il richiamo al pericolo fascista è aumentato esponenzialmente. Dinamica strana perché nel frattempo gli anni sono passati, e il fascismo è una roba nata esattamente 100 anni fa. Però viene usato per manganellare questo o quello (se non sei femminista sei fascista, se non la pensi come me sei fascista, se Greta ti sta sulle palle sei fascista, eccetera), a volte con esiti anche comici, come quando hanno dato dei fascisti a gente iscritta all’Anpi.

Ma tant’è.

Poi sono arrivati i no-vax

Bastava stare in un qualunque corteo per capire che dentro c’era di tutto: gente confusa, gente incazzosa, estrema sinistra ed estrema destra, centri sociali e gente idiota che alza la mano nel saluto romano. Eppure nella narrazione i no-vax sono stati dipinti tutti come fascisti. Quindi, fascista uguale no-vax. Essendo il no-vax per definizione ignorante e stupido, fascista uguale stupido.

E fin qui, c’era già una parte di falsità, considerato appunto che i no-vax sono stratificati nella popolazione.

La realtà è complessa

Poi è scoppiata la guerra in Ucraina. E, dopo tre settimane, stiamo assistendo a un altro fenomeno. I pro-Putin, ci dicono a reti unificate social, giornali eccetera, sono quelli dei gruppi no-vax. Quindi riepiloghiamo la nostra equazione. Fascisti uguale no-vax uguale pro-Putin.

Tutto si tiene, no? Ma a nessuno viene il dubbio che sia un po’ tutto troppo perfetto, che forse la realtà è più complessa di così? Che forse uno può essere un professionista che ha sempre votato al centro e magari non è convinto dal vaccino e magari ha esposto la bandiera ucraina per condannare Putin? Ne conosco qualcuno, ed è normale. Perché la realtà è complessa, e le persone non si incasellano, non si ingabbiano, in una definizione.

E chi semplifica, a destra e a sinistra, lo fa sempre per un motivo, che generalmente non è mai nobile.