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Come sarà la maturità 2022: niente scritti e maxi tesina

Come sarà la maturità 2022? Il Ministero dell'Istruzione studia le modalità: no allo scritto, e sì a maxi orale con tesina rinforzata.

Il nuovo anno è ormai alle porte e insegnanti e studenti si domandano con che modalità si affronterà la maturità 2022.

Maturità 2022: come sarà

Non si conoscono ancora i dettagli dell’esame di maturità del 2022. Ciò che è certo, però, è che si tratterà di un’ulteriore maturità ridotta, proprio come quella del 2021. Dovrebbe infatti saltare ancora una volta l’esame scritto, per evitare assembramenti e contagi nelle aule, a favore di una maxi prova orale con tesina, o elaborato, come è stato chiamato l’anno scorso.

La novità potrebbero essere le date d’inizio. A luglio 2021 il Ministero dell’Istruzione aveva stabilito che la prima prova sarebbe stata il 22 giugno. Adesso le nuove regole prescrivono che l’esame orale potrà iniziare appena conclusosi l’anno scolastico, ovvero il 16 giungo, come segnala La Repubblica. 

È al vaglio però anche un’ulteriore alternativa: fare lo scritto di italiano più un colloquio rinforzato. D’altronde, è ancora relativamente presto per parlare di maturità. Man mano che ci si avvicinerà alle date degli esami si farà chiarezza sulla modalità scelta dal Ministero.

La proposta del Ministro Bianchi

Intanto, stando ad alcune anticipazioni, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi avrebbe l’intenzione di  rafforzare l’elaborato, o tesina. Questo verrebbe gestito proprio come una tesi, orientato su una delle materie caratterizzanti e su un tema concordato dallo studente con i professori.

Ma non è tutto, perché altro obiettivo del Ministero dell’Istruzione è quello di fortificare e valorizzare il curriculum costruito dagli studenti nel triennio. Tra alternanza scuola lavoro, certificazioni linguistiche, esperienze all’estero e di volontariato, si punta a far diplomare a scuola degli alunni altamente qualificati.

Dunque, con molta probabilità, si tratterà della terza maturità “leggera”, pensata per venire incontro alle esigenze di studenti e docenti. Questi negli ultimi anni hanno dovuto adattarsi a numerosi e repentini cambiamenti causati dalla pandemia, tra lezioni a distanza, ritorno in classe e scuole chiuse all’improvviso per via di cluster.

E non fanno eccezione i maturandi 2022 che, seppur stiano affrontando l’ultimo anno con un’atmosfera più serena, non meritano di essere penalizzati. Per questo, senza creare disparità, proprio come gli alunni del 2020 e 2021, si misureranno con una maturità un po’ più “light”.