Peter Magyar annuncia la vittoria del partito Tisza e chiude i 16 anni del ciclo di Viktor Orbán. A spoglio terminato Tisza ottiene 138 seggi, mentre Fidesz si ferma a 55: una supermaggioranza in un’Assemblea di 199 membri e un’affluenza record alle urne, secondo le fonti. “Ce l’abbiamo fatta, Tisza e l’Ungheria hanno vinto le elezioni. Non con un piccolo margine, ma con un margine molto ampio. Insieme abbiamo liberato l’Ungheria”.
Magyar: “L’Ungheria sarà un alleato forte dell’Ue e della Nato”
Sul palco di Budapest, il leader 45enne rivendica: “Avremo una maggioranza dei due terzi in Parlamento”. E ancora: “Insieme abbiamo fatto cadere il regime di Orban. Abbiamo liberato l’Ungheria, abbiamo riconquistato la nostra patria”. “Abbiamo sconfitto una tirannia”, dice, ringraziando i sostenitori che “hanno detto no alla paura, hanno detto no al tradimento”. Poi l’orientamento europeo: “Gli ungheresi hanno detto sì all’Europa” e “L’Ungheria sarà un alleato forte dell’Ue e della Nato”. “La nostra vittoria forse non sarà visibile dalla luna, ma è visibile ovunque in Ungheria”. Magyar indica Varsavia come prima tappa estera, quindi Vienna e Bruxelles per chiedere di “sbloccare i fondi Ue”. Si impegna anche a rilanciare la cooperazione del Gruppo di Visegrád. A Bruxelles, intanto, si attende lo sblocco del prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina finora bloccato dal veto di Orbán.
Orban: “Non mi arrenderò mai”
Il premier uscente ammette “un risultato doloroso ma chiaro”: “La responsabilità e l’opportunità di governare non ci sono state date”. Promette di “servire il nostro Paese e la nazione ungherese dall’opposizione”, ringrazia i 2,5 milioni di elettori e aggiunge che non li “deluderà mai”, assicurando che “non si arrenderà mai, mai, mai”. Ursula von der Leyen afferma: “L’Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Insieme siamo più forti. Un Paese riprende il suo percorso europeo. L’Unione si rafforza”. La presidente della Commissione ha telefonato a Magyar per congratularsi e “hanno concordato di cooperare strettamente”, secondo la portavoce. “Il cuore dell’Europa stasera batte più forte in Ungheria”, aggiunge in un altro messaggio.
Le reazioni dei leader europei
Giorgia Meloni: “Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar… e so che anche dall’opposizione continuerà a servire la sua Nazione”. Emmanuel Macron: “La Francia saluta la vittoria della partecipazione democratica, dell’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Unione Europea e per l’Ungheria in Europa”. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si dice “impaziente a una cooperazione per un’Europa forte, sicura e soprattutto unita”. Per Keir Starmer è “un momento storico”. Donald Tusk celebra: “Ungheria, Polonia, Europa. Di nuovo insieme! Gloriosa vittoria, cari amici!”, rilanciando “Ruszkik haza!” (“Russi, tornate a casa!”) e descrivendo il voto come una svolta contro i “regimi autoritari”. Volodymyr Zelensky si congratula per “la schiacciante vittoria”: “È importante quando prevale un approccio costruttivo… Siamo pronti per incontri e lavoro congiunto costruttivo a beneficio di entrambe le nazioni, nonché per la pace, la sicurezza e la stabilità in Europa”.
Resta ora da verificare la tempistica delle nomine e dei primi atti: secondo Bruxelles, tra le priorità ci sarebbe il dossier Ucraina. Sul piano interno, Magyar ha invocato “unità nazionale”; sul piano esterno ha promesso un alleanza salda con Ue e Nato. Il quadro si muove, con aspettative alte e un pubblico attento e partecipe.
