Home Primo Piano “Ho pagato 300 euro per il concerto di Taylor Swift a Milano ma non mi faranno entrare perchè sono disabile”

“Ho pagato 300 euro per il concerto di Taylor Swift a Milano ma non mi faranno entrare perchè sono disabile”

“Ho pagato 300 euro per il concerto di Taylor Swift a Milano ma non mi faranno entrare perchè sono disabile”

Mi escludono dal concerto di Taylor Swift perchè sono sulla sedia a rotelle. E non sappiamo quanti posti siano riservati ai disabili“. Silvia Stoyanova ha 35 anni, vive a Milano ed è una fan della popstar americana, il cui concerto è in programma sabato 13 e domenica 14 luglio 2024 allo stadio San Siro. Un appuntamento molto atteso per una delle stelle della musica internazionale. A cui, però, al momento, Silvia è costretta a rinunciare.

Silvia, la ragazza disabile: “Ci è stato detto dall’agenzia che gestisce l’evento che saremo esclusi, secondo criteri non chiari”

La ragazza – contattata da True-News.it – racconta di aver acquistato regolarmente il biglietto ma qualcosa è andato storto. “Ci è stato detto dall’agenzia che gestisce l’evento che saremo esclusi, secondo criteri non chiari“. L’organizzatore del live è D’Alessandro e Galli, uno dei più importanti e noti in Italia: ha portato in Italia, tra i tanti, nomi del calibro di Robert Plant o Placebo.

Silvia: “Anche Ticketone ha una responsabilità in questa vicenda”

L’agenzia seleziona i biglietti a disposizione per i disabili con un sorteggio: così solo pochi fortunati riescono a godere dello spettacolo.  Silvia, assieme ad altre persone con disabilità, si è subito attivata. Ma ha trovato di fronte un muro di silenzio. A True-News.it racconta: “L’organizzatore sa benissimo che tipologia di fan accorrono al concerto ma ignora i disabili. Ho un team che mi sta aiutando a divulgare la mia battaglia: abbiamo visto che Ticketone (il rivenditore di ticket, ndr) diceva di contattare “l’organizzatore” in caso di disabilità fisica e motoria ma non si conoscevano il nome e il contatto dell’organizzatore. Molti fan così sono arrivati in ritardo nella corsa online all’acquisto del biglietto e sono rimasti senza posto. Anche Ticketone ha una responsabilità in questa vicenda”.
E naturalmente le colpe ricadrebbero su D’Alessandro e Galli. “Gli organizzatori – continua la ragazza – non sono trasparenti. Non ci vogliono fornire i numeri dei posti disabili a disposizione. E’ discriminatorio. Sappiamo che San Siro, come struttura, accoglie 200 disabili: il numero verrà confermato o è diminuito? Ci risulta che, per un altro concerto, quello dei Coldplay, organizzato da un’altra agenzia, le postazioni per disabili erano addirittura 20″. Pochissimi trattandosi, sia nel caso della band di Chris Martin sia in quello di Taylor Swift, di progetti musicali di richiamo mondiale.

@whitefox..13 🇬🇧 This is Silvia, a Taylor’s fan. i decide to help her to divulgate her issues with the organisation for disabled people. I don’t even like call them in this way. But this is not the point. Taylor Swift is a kind human being and we could to the same for this girl. She needs help. Once voice can’t make the difference, but if one of you raise your voice then we’ll can be heard. The email of the girl is: [email protected] and ber name is: Silvia Stovanova/ ift | The Eras Tour Sign the perition: https//chng.it/zyNXrdtJ Please tag in the comment @Taylor Nation @Taylor Swift @Taylor Swift Italia @ticketone @SanSiro @D’Alessandro e Galli 🇮🇹 Questa è Silvia una fan di Taylor. Ho deciso di aiutarla a divulgare le sue problematiche con l’organizzazione per le asoli 30 .. persone disabili, non mi piace nemmeno . Italia chiamarle in questo modo. Ma non è questo il punto. Taylor Swift è una persona gentile, e possiamo esserlo anche noi per questa ragazza. Ha bisogno di aiuto: Una voce nonTour puó fare la differenza, ma se ognuno di voi alza la propria: potremmo essere sentiti! La mail di questa ragazza è: [email protected] 7/2024 (C) Il suo nome: Silvia Stoyanova Qui la perizione: https://chng.it/zyNXrdtJ ecolomini Perfavore menziona sotto nei commenti alla profili ufficiali di Taylor: TAYLOR NATION, о TAYLOR SWIFT, TAYLOR SWIFT ITALIA, TICKETONE, DALESSANDROEGALLI, SANSIRO @Taylor Swift (Karma Queen) is the girl in the video/ è la ragazza nel video #swifttok #swiftok #internationaldates #theerastour #theerastouritalia #theerastourbiglietti #italianswifties #perte #neiperteee #neiperte #tsita #theerastoursansiro #taylorswift #taylorswiftitalia #costobiglietti ♬ suono originale – Lisa

 

Esclusa nonostante un biglietto pagato 300 euro: “Posso entrare solo camminando”

Ma la rabbia monta ancora di più dalle parole di Silvia quando ci racconta di aver acquistato, spinta dal desiderio di non perdersi l’atteso evento, un biglietto vip da 300 euro. Un ticket che permette l’accesso in un’area ricca di comfort e con una visuale ottimale del palco. Ha caricato il documento che attesta la sua disabilità al 100% e ha seguito l’intera procedura.  “Eppure mi hanno detto che posso entrare solo camminando, non posso accedere con la sedia a rotelle”. Parole che fanno rabbrividire.

Disabili ai concerti, la sentenza del Tribunale di Verona

Silvia ha aperto una petizione su Change.Org: ha raggiunto in pochi giorni 16mila firme. La speranza è che, a un anno di distanza dal concerto, si trovino il tempo e la volontà di attrezzare una nuova area per soddisfare le richieste di tutti i disabili che hanno acquistato il biglietto. La ragazza ha anche contattato l’associazione Luca Coscioni che, nei mesi passati, ha sostenuto e vinto una causa in Tribunale legata alle barriere architettoniche durante i concerti. Il Tribunale di Verona, con sentenza resa pubblica lo scorso 20 marzo, ha condannato Fondazione Arena di Verona e Vivo Concerti, l’organizzatore, per condotta discriminatoria nei confronti delle persone con disabilità. La ragazza che ha denunciato, Sofia Righetti, è stata risarcita di 3500 euro mentre agli organizzatori è stata imposta la realizzazione di una pedana rialzata.

L’amarezza della 35enne: “Funziona così solo in Italia”

Silvia spera che la faccenda si risolva diversamente. Al momento, però, non nasconde l’amarezza: “Funziona così solo in Italia. In America, Giappone e in altri Paesi, c’è un’organizzazione diversa. Negli States un disabile può comprare un ticket in zone accessibili e assistere allo spettacolo con amici o famiglia. In Italia no. Un’agenzia decide se tu puoi o no entrare. E ti costringe a vedere l’evento con un singolo accompagnatore, lontano dai tuoi cari. Sbattuto in fondo quando, fino agli anni Duemila, il posto per disabili era riservato in prima fila dopo le transenne. Una possibilità poi svanita! Perchè quei posti hanno assunto un valore diverso: ora costano fino a 800 euro. A scapito dei disabili”.

Gli appelli a vuoto

Le segnalazioni corrono da Change.org a TikTok fino a tutti i social dove Silvia e gli altri disabili contano di arrivare ai gestori di Taylornation, una delle pagine ufficiali di Taylor Swift. Da sempre attenta ai diritti civili e sociali diversamente da quanto sembrerebbe dimostrare l’organizzatore italiano dei suoi concerti.
Gli appelli che la 35enne ha rivolto agli influencer, al momento, sono caduti nel vuoto: “Ci stiamo muovendo da sole.  Una delle ragazze ha messo in palio un biglietto in palio pur di spingere le persone a sostenere la petizione. Ci sarà un’estrazione finale tra chi appoggia la causa”.