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La vendetta di Maria Rosaria, cuore ferito e amica di Pascale. A buon intenditor…

L'ex badante di Berlusconi e la fiducia data al governo Conte: il retroscena esclusivo.

Ci sarebbe una vendetta, una vendetta d’amore per un’amica, dietro il sì di Maria Rosaria Rossi, la senatrice (fino a ieri sera) di Forza Italia che ha dato il suo voto favorevole alla fiducia per il Governo Conte tradendo l’indicazione del partito.
Nel gruppo degli azzurri, ma non solo, la spiegazione viene data per certa: «è la vendetta della Pascale contro Berlusconi» è la voce che gira nei corridoi del Senato.
Maria Rosaria Rossi, per un lungo periodo conosciuta come la «badante» di Berlusconi, ha stretto tempo fa una profonda amicizia con Francesca Pascale, la bionda napoletana per anni compagna dello stesso Berlusconi. Erano le due donne più vicine all’ex presidente del Consiglio: una per amore, una per lavoro. Incontri, contatti continui, da cui è nato un rapporto molto saldo. Amicizia continuata anche dopo la fine della relazione tra la giovane napoletana ed il leader di Forza Italia. Un addio costellato da profonde polemiche, di certo non pacifico.
E così, ecco la vendetta, fredda, studiata, per certi versi logica. Un colpo al cuore, partito da un cuore ferito…

Rossi e Pascale hanno molte cose in comune, tra cui l’aver partecipato al video “Menomale che Silvio c’è” realizzato per le elezioni politiche del 2008, dove la prima fu candidata con il PdL “per diretta volontà di Berlusconi”. Prima deputata, poi senatrice dal 2013, dove Rossi è stata confermata nel 2018. Dopo la sospensione delle attività del Partito delle Libertà, è passata (o rimasta) al fianco del Cavaliere con Forza Italia. Fino a ieri, ovviamente….

Uno strappo, quella della senatrice, completamente inatteso e sorprendente, mentre quello di Andrea Causin – altro forzista che ha dato la fiducia al governo – era nell’aria. Rossi ha comunque precisato: ”Il mio rapporto di stima e di amicizia con il presidente Berlusconi è immutato e immutabile”. Sarà, ma pare che il Cavaliere non sia stato né avvisato né preparato. Poco male, ha concluso la senatrice, “glielo dirò domani”.

(Immagine da Facebook)