Il documento su sepolture di massa e fosse comuni in Russia

In Russia da inizio febbraio è operativa una legge sulle sepolture. Gli scenari apocalittici delle istruzioni nel documento

Istruzioni minuziose per trasformare campi e terreni incolti in vere e proprie fosse comuni. Con tanto di metrature, in lunghezza, larghezza e altezza, caratteristiche dei bulldozer chiamati a prepararle e distanze nella disposizione tra una salma e l’altra. È tutto scritto, nero su bianco, su un documento consultabile sul sito del governo russo, precisamente nelle pagine del Ministero per le Emergenze.

La legge sulla sepoltura

Che non si tratti di un documento come gli altri lo si intuisce già dal titolo: “Difesa Civile.

Sepoltura urgente di cadaveri in tempo di guerra e di pace”. Si tratta del nome di una norma entrata in vigore nella Federazione Russa a partire dal 2 febbraio, e cioè 22 giorni prima dell’inizio della cosiddetta “operazione militare speciale” di Mosca in terra ucraina. Il testo poteva tuttavia essere consultato online dal 20 dicembre.

Il documento è composto da 20 pagine ed è scaricabile in qualsiasi formato. Contiene informazioni inerenti alla realizzazione di fosse comuni destinate alla tumulazione di più cadaveri.

Si fa riferimento alle istruzioni fornite dall’Agenzia federale per la regolamentazione tecnica e la metrologia di Mosca alle amministrazioni locali dislocate in tutta la Russia.

Indicazioni e istruzioni

Inutile nascondersi dietro ad un dito: la legge riporta le regole per realizzare sepolture di massa. Vengono citate fosse larghe tre metri, alte 2,3 e lunghe 20, su superfici estese fino a 40 metri. Queste non saranno scavate a mani nude ma realizzate da specifici mezzi, come bulldozer e scavatori.

Si specifica, in un passaggio, che i macchinari dovranno essere dotati di una produttività media di 80 metri cubi l’ora. Per quanto riguarda le salme, devono essere posizionate nelle fosse in modo tale che tra un corpo e l’altro ci sia una distanza di un metro e mezzo.

Covid o guerra?

In un primo momento, ovvero quando era stato elaborato e approvato il solo standard statale per le sepolture di emergenza, sembrava che tutto fosse collegato alla pandemia di Covid-19.

La Russia, in effetti, era ed è ancora adesso uno dei Paesi dotati del minor tasso di vaccinazione al mondo. Secondo gli ultimi dati riportati da Ourworldindata.org, soltanto il 50% della popolazione avrebbe terminato il ciclo vaccinale, a fronte di un 4,6% in attesa di completarlo. Numeri bassissimi che, teoricamente, rendono plausibile ipotizzare scenari sanitari critici, con vittime e contagi fuori controllo.

Considerando, come ha sottolineato Il Fatto Quotidiano, che l’approvazione della suddetta legge è però avvenuta a ridosso dell’inizio della guerra in Ucraina, rimangono dubbi.

È stata preparata per sopperire alle possibili conseguenze della pandemia o, al contrario, per rispondere agli effetti del conflitto ucraino? Se così fosse, tra l’altro, significherebbe che la Russia aveva pianificato di lanciare la sua offensiva da ben prima del 24 febbraio.

Una legge sospetta

Ci sono due aspetti che rendono sospetta la legge. Il primo riguarda, come detto, la tempistica, e non solo perché il documento è stato approvato un paio di settimane prima dell’inizio del conflitto ucraino.

Ma anche perché l’intero pacchetto è stato elaborato alla vigilia delle festività natalizie – che in Russia possono durare fino a metà gennaio – con operatività effettiva a partire dall’inizio di febbraio. La procedura regolare non stabilisce in alcun modo l’entrata in vigore del documento. Prassi vuole che trascorrano 5 o 6 mesi – se non un anno intero – prima dell’effettiva operatività di un dato “standard”.

L’altro aspetto riguarda l’unicità della legge.

Un documento del genere, infatti, non era mai esistito neppure ai tempi dell’Unione Sovietica o nei convulsi anni della prima Russia post comunista. Perché tanta fretta di pubblicare questa legge? Si possono fare soltanto supposizioni. Certo è che le istruzioni contenute nel documento lasciano pensare a qualcosa di ben più grave che non centinaia di morti causati da una pandemia. Lasciano pensare, ad esempio, ad un conflitto di enorme portata e su larga scala e all’utilizzo di armi di distruzione di massa.

PUOI LEGGERE QUI IL DOCUMENTO