La second hand fa bene all’ambiente, con la compravendita dell'usato -5,6 mln ton di CO2 nel 2021

(Adnkronos) – L’usato fa bene al pianeta e per il 52% degli italiani non è più solo una tendenza ma un vero e proprio stile di consumo, con un importante impatto economico, sociale e soprattutto ambientale. Anche quest’anno Subito, piattaforma per vendere e comprare in modo sostenibile con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, grazie allo studio ‘Second Hand Effect 2021’ commissionato a Ivl (Istituto di ricerca ambientale svedese), ha quantificato l’impatto ambientale, in termini di risparmio di emissioni di CO2 e di materie prime, della compravendita su Subito.

Il metodo utilizzato è il Life cycle assesment (Lca) che tiene in considerazione l’intero ciclo di vita dell’oggetto, ‘pesandolo’ in termini di emissioni di CO2: dall’estrazione delle materie prime, alla loro lavorazione, alla distribuzione del prodotto, fino al suo smaltimento in discarica.  

Nel 2021 su Subito sono stati venduti quasi 24 milioni di oggetti che hanno portato a un risparmio di 5,6 milioni di tonnellate di CO2. Ma a cosa corrispondono esattamente? Risparmiare 5,6 milioni di tonnellate di CO2 corrisponde ad azzerare l’impronta ambientale di quasi 770.000 italiani in un anno, pari a poco meno della popolazione della provincia di Lecce (IVL stima, infatti, che un italiano produca 7,3 tonnellate di anidride carbonica in un anno) oppure alla quantità di anidride carbonica che 27.200 ettari di bosco assorbirebbero in un anno (esattamente come la superficie del comune di Trapani).

O anche, per rendere ancora meglio l’idea, è come se a Roma sparisse totalmente il traffico per ben 17 mesi o come se si annullassero 5,5 milioni di voli a/r Roma/NY. 

“Comprare e vendere usato, dall’auto a uno smartphone o a un capo di abbigliamento, non solo consente di risparmiare soldi, ma anche e soprattutto ci permette di dare il nostro contributo concreto e misurabile alla lotta al cambiamento climatico, uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 delle Nazioni Unite” commenta Giuseppe Pasceri, CEO di Subito.

“24 milioni di volte gli italiani hanno scelto di dare una seconda occasione agli oggetti tramite Subito: insieme abbiamo risparmiato al pianeta l’emissione di ben 5,6 milioni di tonnellate di CO2, come se avessimo piantato una foresta grande quanto la superficie del comune di Trapani, o bloccato il traffico a Roma per 17 mesi”.  

Lo studio Second hand effect ha esplorato le categorie che hanno il maggiore impatto positivo in termini di risparmio di CO2.

Quella dei ‘Motori’ si conferma la più impattante, con un risparmio di 4.823.793 tonnellate di CO2 nel 2021. A seguire, ‘Casa e Persona’ con 563.589 tonnellate di Co2 risparmiate. In terza posizione troviamo ‘Elettronica’, che ha permesso un risparmio di 180.279 tonnellate di Co2 e infine ‘Sport e Hobby’, con 41.190 tonnellate di Co2. 

Il risparmio di materie prime. Nel 2021, grazie alla compravendita su Subito, si sono risparmiate 2,2 milioni di tonnellate di acciaio, pari a 27.623km di binari, cioè oltre 3 volte la Transiberiana oppure pari l’acciaio utilizzato per creare 17mila Statue della Libertà.

Ma anche 202 mila tonnellate di alluminio, come non aver prodotto oltre 13,5 miliardi di lattine e ancora 319 mila tonnellate di plastica, che è come aver risparmiato la produzione di 128 miliardi di iconici mattoncini gioco da costruzioni. 

La classifica delle regioni più virtuose. Rimangono invariate le prime posizioni: al primo posto vediamo infatti la Campania che ha risparmiato 896.635 tonnellate di CO2, a seguire si posiziona la Lombardia con 756.877 tonnellate di CO2 risparmiate, e al terzo posto, troviamo il Lazio, con 584.880 tonnellate di CO2.

Proseguendo nella top 5 delle regioni italiane per risparmio di CO2 mantengono le medesime posizioni il Veneto, con un totale di 509.531 di CO2 e la Sicilia con 463.447 tonnellate di CO2 risparmiate.