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Influenza, primo caso negli adulti rilevato a Genova

Influenza, primo caso negli adulti rilevato a Genova

(Adnkronos) – Rilevato oggi, 2 ottobre 2023, il primo caso di influenza in Italia negli adulti. Lo annuncia, in un messaggio su X, Matteo Bassetti. “Un signore di 76 anni, con un quadro di polmonite, è stato ricoverato il 29 settembre presso il reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova con diagnosi di polmonite da influenza A (H1N1) ed è tuttora ricoverato. Si tratta del primo caso di influenza 2023 negli adulti, dopo il bambino di 4 anni di Parma”, ha detto il direttore Clinica Malattie infettive Ospedale San Martino di Genova.  

“Il fatto che l’influenza sia già arrivata a settembre e con queste condizioni climatiche, fa pensare ad una stagione influenzale, come quella del 2022, che tenderà ad anticipare, con picchi di casi già a novembre-dicembre. Mi pare una buona ragione per vaccinarsi in questo mese ottobre”, scrive Bassetti in un post su X (l’ex Twitter).  

 

Il primo caso in Italia è stato rilevato il 26 settembre su un bimbo di 4 mesi all’università di Parma, mediante metodiche di biologia molecolare. Lo ha comunicato l’ateneo, spiegando che “il paziente è ricoverato nella Clinica pediatrica diretta da Susanna Esposito, per febbre e inappetenza con un quadro clinico di bronchite asmatica. Le sue condizioni generali sono complessivamente discrete, ha iniziato la terapia antivirale per via orale e sta progressivamente migliorando”. 

 

Ma come sarà quest’anno l’influenza? A tracciare all’Adnkronos Salute lo scenario a cui dobbiamo prepararci è l’epidemiologo Giovanni Rezza, ex direttore generale Prevenzione del ministero della Salute. “In Australia”, che ci precede sulla via dell’inverno, “non è stata particolarmente intensa. E visto che l’anno scorso abbiamo avuto un’attività influenzale piuttosto elevata, è possibile che quest’anno non raggiungiamo i livelli della stagione 2022-2023. Ma è impossibile – chiarisce Rezza – prevedere con precisione l’impatto. Certo quest’anno potremo avere una co-circolazione Covid-influenza”. 

Secondo i dati dell’Oms, “a febbraio ad agosto 2023 è stata segnalata attività influenzale in tutte le zone e il numero di rilevamenti è stato paragonabile allo stesso periodo di riferimento del 2022. Ma il virus predominante variava tra le aree di trasmissione e i Paesi. A livello globale, i rilevamenti del virus dell’influenza A hanno superato quelli del virus dell’influenza B. Tuttavia, in alcune regioni, l’influenza B ha predominato, tra cui Europa, Nord Africa e Sudamerica tropicale”, il quadro tracciato dall’Organizzazione mondiale della sanità che ieri ha annunciato le raccomandazioni per la nuova composizione del vaccino da utilizzare nella prossima ‘tornata influenzale’ 2024 nell’Emisfero Sud, quello australe.