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Pmi italiane, il 54% sta modificando il proprio modello di business

Effetto Covid: il 54% delle Pmi italiane  sta considerando di modificare il proprio modello di business. I dati dell’EY SME Survey

Il 54% delle pmi italiane  – contro il 47% delle europee e il 45% delle nord americane – sta considerando di modificare il proprio modello di business per mitigare l’impatto negativo del Covid. Questo il risultato dell’EY SME Survey, presentata giovedì 7 ottobre nel corso dell’EY Digital Summit.

L’indagine analizza il mercato delle piccole e medie imprese, mettendo in evidenza punti di forza e debolezza delle stesse, tra le difficoltà della crisi economica e quelle derivanti dal periodo pandemico, con un focus sul rapport tra PMI e operatori finanziari e il ruolo che questi ultimi possono ritagliarsi nell’immediato futuro.

In particolare, i principali business model considerati dalle PMI (ordinati sulla base del livello di preferenza espresso dai partecipanti all’indagine) sono: e-commerce / online only (+64%), marketplace (+67%), franchisee (+133%), freemium (+133%).

Non solo. Secondo l’indagine, il 90% delle piccole e medie imprese italiane ha avuto un impatto negativo dalla pandemia in termini di vendite, profitti o della supply chain (contro il 74% delle europee e il 72% del Nord America).

Per le pmi italiane (66%) più che per altri Paesi (63% per il resto d’Europa), le banche sono il partner di riferimento. Tuttavia, il 42% delle pmi italiane intervistate è pronto a cambiare operatore di riferimento (la media europea è 34%): quasi la metà di questi (il 48%) si sposterebbe verso un’altra banca con filiali fisiche, seguita a distanza da un operatore fintech (29%) e da banche only-mobile (23%).

EY SME Survey – SCARICA LA VERSIONE INTEGRALE