Big Luca International, ovvero Big tuttologo qualunquista d’Italia

I social sono pieni di personaggi che propongono corsi di qualsiasi tipo o dispensano consigli dall’alto di formazioni internazionali.

I social sono pieni di personaggi che propongono corsi di qualsiasi tipo o dispensano consigli dall’alto di fantomatiche esperienze e formazioni internazionali. Una categoria particolarmente attiva, ora anche su TikTok, è quella di chi vende corsi o si spaccia per esperto di marketing. Tutti novelli Montemagno. Big Luca, alias di Luca De Stefani, è uno di loro. Ed è abbastanza seguito: conta più di 78k follower e 974mila “mi piace”.

Chi è Big Luca

Luca de Stefani, secondo quanto ricostruisce il portale Marketing Studio, si trasferisce a Londra da giovanissimo, non solo per cercare lavoro ma anche con il progetto d’intraprendere l’università. Nella capitale britannica inizia a lavorare come bodyguard, tralasciando gli studi.

Racconta di aver incontrato un guru del marketing che gli avrebbe suggerito di pubblicare piccoli manuali su vari ambiti in formato Kindle.

Successivamente, Big Luca fortemente ispirato dal film “The Secret” e utilizzando tutte le strategie di marketing che aveva imparato, inizia ad avviare la produzione dei Kindle publishing (che lui chiama “libretti”).

In questo modo, all’età di 24 anni, il suo reddito netto mensile si aggirava ai 50.000 euro. Da lì è poi passato a vendere corsi al costo di 1000 euro l’uno.

I video su TikTok e le banalità sui prezzi

Nelle ultime ore, Big Luca si sta concentrando sui prezzi dei prodotti. “Il caffè lo metti a un euro? – dice in apertura di video mentre sorseggia da una tazza, in camicia bianca.

“Io che non so fare marketing, lo metto a 95. Questi sono quelli che si sentono furbi”– prosegue accompagnato da una risata malefica. “Sapete che in Italia c’è questa roba qui per cui non si pubblicano i prezzi sennò la competizione li copia? Ho sentito anche questo. Qual è l’argomento di discussione?”

La discussione sull’abbassamento dei prezzi prosegue con un altro video che rasenta l’imbarazzante: “Fanno 30, noi facciamo 28….Siamo furbi eheeh (la risata malefica non manca).

Questo si chiama “pricing each other into bankruptcy code”, questo è inglese, una lingua albionica, in italiano vuol dire abbassarsi il prezzo finché non si va in bancarotta”.

E poi, scendendo in basso nella griglia dei video, ci si imbatte in filmati imbarazzanti sulle polemiche legate ai prezzi di Briatore. Che di marketing insegnano ben poco. In uno, Big Luca è steso sul letto e, in modalità selfie, dice: “Non è un vostro problema come le persone spendono soldi.

L’Italia lo deve capire. Se qualcuno fa pagare una pizza 14 euro e la comprano, nessuno viene a sentenziare. Questa mentalità c’è per tutto: non solo per i corsi, siete poveri dentro”. E poi chiude, con la solita risata trash: “Siete astiosi e rancorosi ed è bello vedervi rodere”.

Big Luca, il “femminismo” e l’accusa contro Milano

Ma Big Luca è un tuttologo. Si occupa anche di femminismo. Vantandosi di essere il consulente di marketing più pagato al mondo, vende un libro dal titolo “Fagliela annusare”.

Sarebbe questo, secondo lui, il modo in cui una donna dovrebbe emanciparsi. Sempre sul tema femminile, in un altro filmato accusa Milano di essere una città dove “le donne dovrebbero avere paura”. “Avete visto Stazione Centrale? C’è da avere paura a camminare”.

Nessuna trasparenza sui suoi guadagni, la società ha sede a Dubai

Più che esperto di marketing, dispensatore di banalità e qualunquismo. E la gente lo paga. Lui guadagna e si permette anche di spiegare perché non “è tenuto a pagare l’Iva in Italia”.

Tutto facilmente spiegato: la Big Luca International Consulting F.Z.E ha sede a Dubai. Quindi tasse in Italia il nostro tuttologo non ne paga. Nè abbiamo la possibilità di consultare i bilanci della società.