Meglio di Letta e Meloni ci sono Ilary e Totti

Avanti così. Sono davvero incredibilmente scoglionato di fronte a questa campagna elettorale. Abbiamo passato due giorni a parlare di un compagno di classe di Peppa Pig che ha i genitori dello stesso sesso. Ripetiamo: un compagno di classe di Peppa Pig. Abbiamo passato qualche giorno a parlare della Pausini che non voleva cantare Bella Ciao. La Pausini non canta Bella Ciao. Abbiamo passato molti giorni a sentirci ripetere dalla Meloni che non vuole cambiare la legge 194 sull’aborto.

Insomma, si abortisce oggi e si abortirà anche domani con Fratelli d’Italia al governo. Abbiamo passato mesi a evocare il pericolo fascista.

Abbiamo passato un giorno a commentare l’accordo 80-20 tra Calenda e Letta

Abbiamo passato meno di un giorno a commentare il fatto che Calenda ha mandato a quel Paese Letta. Abbiamo passato qualche ora a scandalizzarci perché Conte ha detto a Renzi che deve andare al Sud senza scorta a dire che vuole abolire il reddito di cittadinanza sennò lo corcano di mazzate.

Abbiamo passato due giorni a parlare della Sirenetta nera. Abbiamo passato 20 minuti a commentare le tragiche alluvioni delle Marche. Lo scrivo già qui, per la prossima disgrazia: è stata l’incuria per le manutenzioni delle infrastrutture, è mancato l’allarme meteo, è il cambiamento climatico, la procura apre un’inchiesta. Mettetela là, e usatela per il prossimo post su Facebook.

Quanti giorni abbiamo buttato via

Abbiamo passato una settimana a parlare della regina del Regno Unito manco fosse la nostra, che se andiamo a votare oggi tra monarchia e repubblica finisce che vince la repubblica, ma quella inglese perché dubito che qualcuno voglia indietro Emanuele Filiberto.


Quanti giorni abbiamo buttato via. Altro che politica: l’unica storia che è degna di essere seguita – e infatti gli italiani lo fanno – è Ilary che ruba i rolex a Totti che per ripicca le ruba le borsette di Vuitton. Almeno si rubano tra di loro e non rubano a noi.