Home Politics Geopolitics Hillary Clinton alla Camera: “Mai incontrato Epstein, sono inorridita dai suoi crimini”

Hillary Clinton alla Camera: “Mai incontrato Epstein, sono inorridita dai suoi crimini”

Hillary Clinton alla Camera: “Mai incontrato Epstein, sono inorridita dai suoi crimini”

L’ex Segretaria di Stato Hillary Clinton ha testimoniato oggi davanti alla Commissione della Camera nell’indagine federale sul caso Jeffrey Epstein, controverso finanziere condannato per abusi sessuali su minori e morto in carcere nel 2019. Clinton, ascoltata presso la sua residenza privata a Chappaqua, nella contea di Westchester, ha assunto una posizione netta: “Non ho mai incontrato Epstein e non avevo idea dei suoi crimini. Non sono mai salita sul suo aereo, né ho mai messo piede nella sua casa. Come qualsiasi persona normale, sono inorridita dai suoi crimini”.

Un’indagine che scuote la politica e le elite americane

La deposizione di Hillary Clinton si inserisce nel più ampio filone di inchieste che stanno agitando il contesto politico e finanziario statunitense dopo la pubblicazione di milioni di documenti da parte del Dipartimento di Giustizia USA. Secondo quanto riportato, oltre due milioni di pagine restano secretate e tra i file finiti agli atti mancano oltre 50 pagine chiave, relative anche a un’interrogatorio su Donald Trump. “Era un individuo atroce, ma non è il solo. Non si tratta di un caso isolato, né di uno scandalo politico. È una piaga globale con un costo umano inimmaginabile”, ha dichiarato Clinton, sottolineando la portata mondiale degli abusi legati alla figura di Epstein.

Mentre Clinton si è detta estranea a ogni legame personale e logistico, la posizione di Bill Clinton, suo marito ed ex presidente, appare più delicata. Secondo documenti e foto emersi nei fascicoli pubblici, Bill Clinton avrebbe viaggiato almeno sedici volte sull’aereo privato di Epstein nel 2002 e nel 2003 e compare in alcune immagini con il finanziere e alcune giovani donne. Un portavoce dell’ex presidente ha ribadito che “non è stato accusato di alcun reato nel caso Epstein” e che “avrebbe interrotto i rapporti con Epstein prima dell’arresto del 2019, sostenendo di non essere mai stato a conoscenza delle sue attivita criminali”.

Le sopravvissute agli abusi di Epstein, supportate dai loro legali, chiedono trasparenza sulle connessioni tra il finanziere e le personalità politiche. Jennifer Plotkin, avvocatessa delle vittime, ha dichiarato: “Le vittime vogliono capire meglio questo legame”. Sul fronte politico, la deputata democratica Rashida Tlaib ha sottolineato che “le sopravvissute hanno diritto a trasparenza e giustizia” e che chiunque sia connesso a Epstein e non collabori con le indagini dovrebbe essere “considerato passibile di oltraggio, a prescindere dal partito politico”.

La scelta di svolgere la deposizione a porte chiuse e nella residenza privata dei Clinton è frutto di una negoziazione tra i loro avvocati e il presidente repubblicano della commissione, James Comer. Clinton ha criticato il comitato per aver condotto quella che ha definito “un insulto al popolo americano” e “un teatro politico di parte”, sostenendo che il mandato ricevuto fosse motivato da obiettivi politici. Dopo un braccio di ferro legale, la coppia Clinton ha aderito all’invito della commissione, evitando il rischio di oltraggio al Congresso.

Le prospettive: nuovi sviluppi sempre più complicati

Nel suo intervento iniziale, Hillary Clinton ha sollecitato la commissione a convocare altre figure chiave, tra cui Donald Trump, il miliardario Elon Musk, il Segretario di Stato Marco Rubio e la Procuratrice Generale Pam Bondi. Clinton ha chiesto che siano “ascoltati sotto giuramento” per chiarire ogni eventuale rapporto con Epstein: “Cosa è stato nascosto? Chi viene protetto? Perché questo insabbiamento?”, ha domandato, indicando la necessità di piena trasparenza.

Nella giornata successiva è prevista la testimonianza dell’ex presidente Bill Clinton e non si escludono nuovi colpi di scena. Intanto il caso Epstein continua a provocare dimissioni e richieste di chiarimenti ai vertici delle università, del mondo politico e dell’industria. Secondo i file, anche il rapporto tra altre figure come Bill Gates, Larry Summers e Bob Kerrey con Epstein resta ancora al vaglio degli inquirenti.