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Sanità lombarda, via alla riforma. Monti: “Assunzioni e medicina territoriale”

di redazione

“L’audizione di questa mattina con Agenas ha delineato in che modo il sistema sanitario lombardo si sia evoluto negli anni post-riforma Maroni. Molto bene i dati riportati da Agenas sulla Presa in Carico del paziente cronico e fragile: sono un elemento da cui partire. La Commissione Sanità regionale è pronta ad avviare il percorso di revisione della Legge 23/2015 e ne sarà protagonista. Coinvolgeremo le parti sociali nella discussione e daremo centralità all’organo legislativo, serve però un percorso condiviso da tutte le forze politiche”.

Così Emanuele MontiPresidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone, a margine dell’audizione del Direttore Generale di Agenas, Domenico Mantoan, che si è tenuta il 31 marzo in merito alla determinazione dell’ufficio di presidenza della Commissione relativa all’inizio della revisione della Legge regionale 23/2015.

“Ho condiviso con la Vicepresidente Moratti e il Presidente Fontana un metodo di lavoro – spiega Emanuele Monti –, di concerto con i componenti dell’ufficio di presidenza, compreso il Consigliere Mammì (M5S) in rappresentanza delle minoranze, per formalizzare l’avvio della revisione della Legge regionale 23/2015. Abbiamo chiesto contestualmente di condividere un approccio volto alla condivisione delle idee. Il rilancio e il potenziamento del sistema sanitario regionale non può essere un interesse di parte ma deve necessariamente vedere tutte le forze politiche impegnate nella stessa direzione. Veniamo da mesi molto difficili in cui la pandemia ha inasprito la dialettica politica ma ora c’è bisogno di uno sforzo per smorzare i toni e lavorare nel merito”.

“La via maestra – continua Monti – sarà quella dell’ascolto delle parti sociali. Ho proposto di calendarizzare tre sedute settimanali di audizioni a partire da maggio, con la presenza della Vicepresidente Moratti e la direzione welfare, durante le quali incontreremo i principali stakeholder, fissando il criterio della rappresentatività regionale come condizione imprescindibile e necessaria. Vogliamo incontrare il maggior numero di soggetti istituzionali e di concludere l’iter di audizioni entro due mesi dall’avvio del medesimo. Entro fine settembre la legge di revisione sarà approvata”.

“La commissione offrirà uno spazio di confronto e ascolto necessario – conclude –, qualificando i lavori del Consiglio regionale, in modo che la legge parta dai rappresentanti del sistema sanitario regionale e si concentri sugli aspetti da rafforzare della Legge 23/2015 a partire dalle mutate condizioni di sistema e dallo sblocco alle assunzioni e ai fondi per sviluppare la medicina territoriale. Le realtà sociali saranno le protagoniste di questo percorso di rilancio del sistema sanitario lombardo”.