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Chi è il figlio di Elisabetta Casellati, il direttore d’orchestra “finanziato” dallo Stato

La masterclass di Alvise Casellati, figlio di Elisabetta Casellati, e di Fabio Finotti finanziata con il denaro dello Stato: 30.000 dollari

Il direttore d’orchestra, figlio della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, è finito al centro di un’inchiesta condotta da L’Espresso. Secondo quanto riportato, Alvise Casellati avrebbe beneficiato di ingenti finanziamenti da parte dello Stato, in particolare dall’Istituto italiano di cultura di New York, per realizzare le proprie attività musicali. Per una masterclass tenuta dal figlio di Elisabetta Casellati e dal direttore dell’istituto Fabio Finotti l’Italia avrebbe speso circa 30.000 dollari.

Le attività musicali di Alvise, figlio di Elisabetta Casellati, direttore d’orchestra finanziato dallo Stato

Alvise Casellati è il presidente di Central Park Summer Concerts, che ogni anno, da quattro anni, organizza a New York una manifestazione dedicata alla musica classica italiana, chiamata Opera italiana is in the air. Alla manifestazione si esibisce il direttore d’orchestra, che propone i brani di Puccini, Verdi, Rossini. Quest’anno è toccato al tenore Enrico Caruso, da omaggiare a cento anni dalla sua scomparsa.

Per l’occasione, stando a quanto riporta L’Espresso, a poco dal concerto a New York, Casellati e il direttore dell’istituto Fabio Finotti hanno organizzato una masterclass, una sorta di ‘prove generali’, in compagnia dei soprani Gabriella Reyes, Jennifer Rowley e del tenore Stephen Costello. In tutto un’ora e mezza di lezione, pagata ai cantanti 30.000 dollari proprio dall’Istituto italiano di cultura di New York. Esclusi dalla parcella i costi per le riprese di Awen Films, casa di produzione che ha fatto della masterclass un filmato, intitolato In onore di Enrico Caruso – Stanze italiane. Tale filmato è ancora disponibile sulla pagina YouTube dell’Istituto, dove ha raggiunto ben 78 visualizzazioni e 2 ‘mi piace’.

Finotti chiama in causa il comitato Caruso, che però non ne sa nulla

L’Espresso ha così indagato sull’impresa di Casellati e Finotti. Quest’ultimo ha chiarito che l’iniziativa era stata dedicata al tenore Carusosenza il versamento di alcuna somma; con, inoltre, il “collegamento con il ministero della Cultura e col comitato Caruso insediato per celebrare il centenario della morte del tenore“. Peccato, però, che né il Ministero della Cultura, né il comitato Caruso erano a conoscenza di quanto detto da Finotti. “Noi non c’entriamo nulla con New York – ha dichiarato a L’Espresso il presidente del comitato Franco Iacono – Ci hanno soltanto chiesto l’utilizzo del nostro logo e non me ne sono neanche occupato io”.

Alle successive sollecitazioni di L’Espresso, e dopo la fatidica domanda: “l‘Istituto ha utilizzato del denaro pubblico per registrare quella lezione?”, Finotti smette di rispondere, dicendo di essere in congedo fino al 22 agosto. C’è anche da sottolineare che in passato per altri concerti a New York, sotto il mandato dell’ex direttore Giorgio Van Straten, l’Istituto non aveva sborsato più di 1.500 dollari.

Nel frattempo il lauto compenso è stato diviso tra i cantanti, anche se non equamente. 5.000 dollari sono andati a Reyes, meno famosa di Rowley e Costello, che invece hanno ricevuto il resto.