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Denuncia caso Covid, l’azienda lo licenzia. La Uil contro il colosso dei cereali

di Francesco Floris

Ha comunicato all’azienda e all’Ats del potenziale contagio in azienda. È stato licenziato per giusta causa. Quale? Non aver preso le dovute precauzioni rispettando i protocolli anti-Covid. Lo denuncia a True-News Michele Saleri, il segretario della Uil Agroalimentari di Cremona. “Siamo al fianco di un lavoratore della Lameri SPA che è stato illegittimamente licenziato per aver, in via precauzionale, segnalato all’azienda e all’ATS la sua preoccupazione circa un potenziale contagio da Covid 19” dice Saleri. Il lavoratore in questione è il Responsabile dei lavoratori per la sicurezza (Rls) dentro la Lameri spa, nota azienda del cremonese e uno dei player leader nella produzione trasformazione e commercio dei cereali.

Il lavoratore ha comunicato al responsabile per la sicurezza dell’azienda e all’Agenzia di Tutela della Salute la sua preoccupazione per un potenziale contagio da Covid-19 dopo essere venuto a conoscenza della positività di un collega cpn cui aveva spesso lavorato in coppia. La risposta dell’azienda? “Lameri spa ha licenziato il lavoratore proprio per tale comunicazione – fa sapere la Uila in duro comunicato –, sostenendo che se era preoccupato di essere stato in ‘contatto stretto’ con il contagiato allora significava che non aveva rispettato la normativa anti-covid”. “Dietro il provvedimento aziendale – dice a True-News il segretario locale della Uil Agroalimentari – si nasconde a nostro avviso un’azione ritorsiva nei confronti di questo lavoratore reo di aver svolto in modo scrupoloso la sua funzione di Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza”. Secondo il sindacato l’uomo, nel suo ruolo di responsabile sicurezza per i lavoratori, avrebbe causato anche alcune verifiche ispettive da parte dell’Ats e in generale segnalando oltre 30 situazioni che hanno necessitato di interventi.

“Basti pensare – chiude Saleri – che l’azienda, per ostacolarne l’attività, aveva già rimosso la bacheca riservata alle comunicazioni tra l’RLS e gli altri dipendenti. Si tratta di una vicenda che giudichiamo inaccettabile e abbiamo intrapreso tutte le azioni legali e sindacali necessarie affinché questo lavoratore venga reintegrato in azienda”. “Desta grande preoccupazione – aggiunge il sindacato – che un’azienda possa licenziare un lavoratore per aver segnalato un potenziale contagio Covid-19” perché “d’ora in poi nessun lavoratore si azzarderà a manifestare più la sua preoccupazione per paura di essere accusato del mancato rispetto e delle norme anti-Covid e di perdere il posto di lavoro”.

Il lavoratore ha già impugnato il licenziamento assistito dall’avvocato Lorenzo Venini dello studio legale “Diritti e Lavoro” di Milano e ha fatto sapere che se non verrà reintegrato procederà al Tribunale del Lavoro contro la Lameri.