Vincenzo Colla: “Non c’è economia che tenga senza la salute delle persone”

"La pandemia ci ha dato una lezione: se non mettiamo in sicurezza la salute delle persone, non c'è economia che tenga

“La pandemia ci ha dato una lezione: se non mettiamo in sicurezza la salute delle persone, non c’è economia che tenga, le città crollano e quindi abbiamo bisogno di fare il più grande investimento sui temi della salute”

Sono le parole di Vincenzo Colla, Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione della Regione Emilia-Romagna, intervenuto lo scorso 18 luglio a Palazzo Soragna, sede della Unione Parmense degli Industriali, dove rappresentanti delle Istituzioni locali, del mondo del commercio, dell’imprenditoria, dello sport e della diplomazia estera hanno raccolto l’occasione di confronto voluta da Sanofi e dalla Camera di Commercio francese – e organizzata da Inrete per tracciare un percorso virtuoso in cui ciascun elemento della vita economica e politica del territorio possa esprimere al meglio la sua vocazione e il suo impegno per il benessere del cittadino, della collettività e del territorio.

Colla: “Abbiamo troppe persone che vivono in balia dell’ansia”

Fondamentale, per Colla, è il lavoro sulla prevenzione: “Che vuol dire – prosegue –  avere la possibilità di avere una sanità di qualità. Vuol dire, ad esempio, permettersi di fare sport o fare operazioni di svago. E tutti questi ingredienti, ovviamente, portano a far sì che il soggetto sia in grado di avere una sua autonomia e avere una lettura del suo futuro non ansiogena.

Poi è evidente che nei momenti difficili c’è stata una evoluzione dei farmaci e una trasformazione degli interventi sanitari. Non ci facciamo mancare niente dal punto di vista tecnologico innovativo, ma oggi penso che il tema fondamentale sia togliere i problemi di ansia. Abbiamo troppe persone, troppe, che sono in una bolla che vivono un’ansia che li porta a non star bene. Tra l’altro molti dal punto di vista psicologico quando non stai bene di testa, poi sei fuori gioco“.