23 GIUGNO 2020 | EDIZIONE SETTIMANALE A CURA DI FABIO MASSA

Una newsletter di cose mediamente serie, su cui si può riflettere. O no.

E CHI L'HA DETTO CHE SIAMO POVERI?

Eh sì, siamo ricchi ricchissimi. Ogni volta che viene fuori la questione del Mes e del recovery fund, ci sono i soliti paesi del Nord Europa, capeggiati dal Belgio, che vengono definiti come “frugali” che si oppongono agli spendaccioni dell’area mediterranea. Ma davvero l’Italia è povera come si dice? Oppure no? Proviamo a ragionarci su. L’Agi ci spiega che “in Italia i risparmiatori hanno messo da parte 16,8 miliardi di euro, rispetto a una media mensile di 3,4 miliardi. In Francia i risparmiatori hanno lasciato in banca 20 miliardi di euro, contro una media di 3,8 miliardi. La Banca di Francia, in una ricerca a parte, ha poi mostrato che a metà maggio questo trend è accelerato e i soldi depositati in banca dai francesi sono lievitati a 60 miliardi di euro. In Spagna le famiglie hanno risparmiato a marzo 10,2 miliardi di euro, contro una media di 2,3 miliardi”. Invece in Germania “i depositi bancari sono fortemente diminuiti a marzo, perchè i risparmiatori hanno ritirato i soldi dai loro conti correnti. E questo perchè i tedeschi preferiscono mantenere i loro risparmi in contanti durante una crisi”. Dunque, l’Italia, guardando le cifre, si pone in linea con la Francia ed è di molto superiore alla Spagna per mole di risparmi. E ancora: “Effetto Covid-19 in banca e nei salvadanai degli italiani: boom dei depositi e dei conti correnti negli ultimi 12 mesi, con le riserve di imprese e famiglie cresciute di oltre 94 miliardi di euro (+7%), spinte da impennata rilevante nei primi mesi del 2020 durante i quali, complice il lockdown e l’aumento della propensione al risparmio, si è registrato un incremento di quasi 40 miliardi (+30%)”. Ma c’è di più: secondo il governatore della Banca d’Italia“nel complesso il debito era pari al 110 cento del Pil, oltre 50 punti in meno del valore medio dell’area dell’euro”. Si fa riferimento al debito delle famiglie italiane. Di fatto il loro indebitamento è costituito dal mutuo e poco più. Insomma, le famiglie sono sane. E’ lo Stato che ha un debito pubblico monstre. E’ come se gli italiani avessero fatto loro il motto della Fiat: privatizzare gli utili e collettivizzare le perdite. Vien da dirsi una cosa. E’ in questi dati, più ancora che nell’astensione dal voto, la vera bocciatura della politica. (di Fabio Massa).

Tangenti: appalti alla metro di Milano
Tutte le carte dello scandalo

Sono state arrestate 12 persone nell’ambito di un’inchiesta per presunte tangenti sugli appalti per le forniture della metropolitana milanese. Tra i coinvolti anche due funzionari dell’Atm, l’azienda di trasporti milanese. A condurre l’operazione la Guardia di finanza di Milano. I provvedimenti di custodia cautelare emessi dal Gip di Milano Lorenza Pasquinelli per presunti appalti truccati per lavori della Metropolitana Milanese, hanno interessato alcuni manager dell’Atm, l’azienda dei trasporti pubblici e alcuni manager di imprese private. LEGGI LA NOTIZIA

credit © Fondazione Pirelli, Milano

Un tributo all’innovazione… firmato Pirelli

Dalla bicicletta alle motociclette fino alle auto, la ruota non è certo un’innovazione per noi, abituati a considerarla un oggetto del quotidiano da quando ne abbiamo memoria. Ma quanti di noi sono a conoscenza della storia di un brand – genuinamente italiano e dal nome Pirelli – che ha fatto dell’innovazione nel campo dello sviluppo dello pneumatico la sua carta vincente? Per chi si è fatto solleticare dall’idea di saperne di più, la Fondazione Pirelli ha promosso un’intera settimana – dal 22 al 26 giugno – ricca di attività digitali gratuite dedicate a visitatori di ogni età. Esperienze virtuali della durata di 60 minuti circa permettono una full-immersion nei 150 anni di storia di Pirelli, in cui scoprire le innovazioni che hanno cambiato il nostro modo di comunicare, vivere e viaggiare. Ogni mattina alle ore 10, per esempio, l’iniziativa “A colazione con gli inventori” invita un gruppo di dieci bambini dai 6 agli 8 anni a partecipare a un viaggio virtuale che li porterà a conoscere da vicino le storie di grandi inventori e a scoprire come nasce un’idea rivoluzionaria. Attraverso giochi, racconti e attività creative, i visitatori più piccoli possono scoprirsi inventori per un giorno. Per gli adulti invece, ogni pomeriggio a partire dalle 18 i tour guidati virtuali del palinsesto “Innovazione tra arte e scienza” permettono di esplorare i tesori dell’Archivio Storico della Fondazione, custode di stampe artistiche dei primi anni del Novecento, degli pneumatici vincitori di incredibili gare e di giocattoli disegnati da Bruno Munari. Grazie alla mostra “La pubblicità con la P maiuscola”, i visitatori più curiosi possono inoltre scoprire le innovazioni introdotte da Pirelli anche nell’evoluzione dei linguaggi della comunicazione visiva e pubblicitaria. La prenotazione è obbligatoria per tutte le attività online scrivendo a visite@fondazionepirelli.org e specificando nome e cognome, l’attività scelta e, per le visite, anche il giorno selezionato. LEGGI DI PIU’ SU WHERE (clicca clicca clicca QUI).

MILANO RIAPRE, I CINESI DI MILANO NO

Ne avevamo già parlato, ma adesso lo fa anche il Wall Street Journal. Perché a Milano si è più o meno riaperto tutto ma i ristoranti cinesi insistono a rimanere chiusi? Fa forse il paio con il fatto che a Pechino stanno mettendo in quarantena grandi parti della capitale? Ma questo virus si è sciolto come neve al sole? Per chi sa l’inglese: “While Italy has been opening in stages after one of the longest and strictest lockdowns among Western countries, its sizable Chinese community is moving more cautiously, concerned the pandemic isn’t yet under control”. Qui il pezzo completo.

DA LOTTA COMUNISTA AL CARC

23-6-4

“Non basta cacciare o far commissariare la giunta Fontana-Gallera, non si tratta di sostituire la Lega e Forza Italia col PD, né Fontana con un altro speculatore e affarista più presentabile, neanche di mettere semplicemente la Lombardia commissariata in mano al Governo, che continuerebbe a gestirla né più né meno come ora, per gli stessi interessi: i profitti dei Bonomi, Agnelli-Elkann, Berlusconi e dei Rotelli, di Arcelor Mittal, dello IOR e dei pescecani della finanza. Il fatto che la magistratura abbia aperto un’inchiesta non ci fa stare più sereni: uno dei modi che la classe dominante del nostro paese usa, per insabbiare le proprie nefandezze, è quello di aprire commissioni e processi che si chiudono con prescrizioni, assoluzioni, scarcerazioni. Ricordiamo cosa è successo con Genova 2001, con Ustica, con gli attentati mafiosi, con le stragi avvenute per mano fascista…”. Ve li ricordate quei simpatici giovani che chiedevano qualche soldo per “Lotta comunista” e affini? Ecco, i Carc sono i degni continuatori di quella storia. Ma si sono evoluti nella versione web stile terzo millennio (e prima o poi doveva pur andare in pensione il piombo – quello delle rotative si intende).
Di Fabio Massa.

della settimana

23-6-10

CHI SALE

Leggete i suoi ultimi interventi. Agli Stati Generali e, prima, in una bellissima intervista al Foglio. Quando il cervello c’è, si vede.
23-6-11

CHI SCENDE

Atlantia

Della questione della concessione gli italiani hanno capito poco. Ma di certo tutti quelli che sono andati in Liguria nel fine settimana, ovvero mezzo Piemonte e l’intera Lombardia, di mortaccioni ne hanno mandati davvero molti a Benetton e compagnia cantante.

SMARTWORKING,
O DELLA FINE DELL'URBANESIMO

Come sicuramente avrete letto, il sindaco di Milano Beppe Sala ha detto che bisogna finirla con lo smartworking e che bisogna tornare a lavorare. Alan Patarga fa però una riflessione un po’ più profonda: “L’urbanesimo, cioè il movimento che a partire dalla rivoluzione industriale ha via via spopolato le campagne, ha probabilmente toccato il picco in questi anni e una discesa, a questo punto, è fisiologica”. Da leggere tutta (tanto è breve): QUI

LA FOTO PIU' BRUTTA DELLA SETTIMANA

E’ sicuramente un grande manager perché – come raccontò a Silvio Berlusconi per farsi dare una chance – “ha le bollicine nella testa”. Però diciamocelo: Urbano Cairo trasformato in donna con Faceapp non si può vedere.

LA PARLATA DEL NORD

Milano Città Stato fa una analisi dell’ultima lite tra nord e sud. C’entrano la Coppa Italia, Gattuso e le televisioni.