2 GIUGNO 2020 | EDIZIONE SETTIMANALE A CURA DI FABIO MASSA

Una newsletter di cose mediamente serie, su cui si può riflettere. O no.

Ma Milano è davvero povera adesso?

Immagine di Andrea Cherchi via www.milanocittastato.it

Credo che il post più importante della settimana sia quello di Filippo Barberis su Facebook, venerdì scorso. Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale ha scritto: “Questo è un anno straordinariamente difficile per i conti del Comune, ma non intendiamo tagliare nessun servizio, anche a costo di indebitarci. Sono 9 anni che riduciamo costantemente il nostro debito (l’abbiamo ridotto di un miliardo di euro). Ce lo possiamo permettere se lo Stato ce lo consentirà“. La traduzione di questo post è abbastanza semplice. Milano non è povera. Sta solo chiedendo al governo di poter fare debito, ovvero di ricorrere alle banche, per erogare i servizi. Per farlo, c’è bisogno che il governo allenti dei vincoli normativi. Niente di incredibile, ma si può fare. Prendiamo un altro dato. Secondo rumors interni assolutamente affidabili, la società di cui abbiamo parlato settimana scorsa, la Sea che gestisce gli aeroporti milanesi, potrebbe (ma speriamo di no) affrontare un periodo di magra che arrivi fino all’inizio dell’anno prossimo. Perché? Perché in questi anni è stata fatta molta economia e adesso i soldi ci sono. Quindi, iniziamo a sfatare un mito che si sta iniziando a costruire: ovvero che Milano sia diventata povera. Certo, è funzionale a una certa narrazione: la nobile decaduta, la prima della classe che inciampa. Ma la verità è che non è affatto vero: Milano va avanti perché ha riserve e scorte, in anni e anni di buona amministrazione (in effetti non era indebitata neanche prima di nove anni fa, con la Moratti e prima con Albertini). Ora il punto è quindi un altro. Che bisogna fare da qui in poi? Quali sono i progetti? Che città ci immaginiamo? Perché non basta avere i soldi, bisogna anche sapere come spenderli. Beppe Sala oggi ha ribadito di voler stare attento alla sostenibilità, mentre magnifica la realizzazione di alcuni grattacieli molto iconici. Continuerà essere la sostenibilità la priorità? (Fabio Massa)

Remuzzi come Zangrillo:
"Il virus è mutato ed è meno pericoloso"

“Il profilo clinico del virus è mutato, la malattia si sta modificando”. Parole di Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri: “Si alle riaperture, altrimenti le persone moriranno di povertà e di conflitti sociali”. LEGGI L’INTERVISTA ESCLUSIVA DI AFFARITALIANI.IT MILANO

© Veneranda Fabbrica del Duomo

CULTURA A PROVA DI SMARTPHONE

I musei milanesi sono aperti? Quali e con quali modalità di accesso? La risposta è sì, ma con regole diverse, aperture scaglionate, ingressi contingentati e mascherine obbligatorie. Ma facciamo un po’ di chiarezza nell’intricato dedalo della cultura milanese ai tempi della Fase 2. Per quanto riguarda i musei civici, nell’arco temporale dal 26 maggio al 21 giugno, sono previste aperture a giorni alterni, con ingressi con prenotazione obbligatoria, acquisto dei biglietti sulla piattaforma Vivaticket e ingressi ogni mezz’ora per piccoli gruppi di visitatori. Un esempio? Mantenendo la consueta chiusura della maggior parte luoghi della cultura milanesi il lunedì, ogni martedì e mercoledì sono aperti al pubblico la GAM (Galleria d’Arte Moderna), il Museo di Storia Naturale, il Museo del Risorgimento e l’Acquario Civico, mentre il giovedì è il turno dei visitatissimi Musei del Castello Sforzesco, della Casa Boschi-Di Stefano e dello Studio Museo Francesco Messina. Gli stessi musei del giovedì restano aperti anche il venerdì, con l’aggiunta del MUDEC (Museo delle Culture). Il weekend all’insegna della cultura vede come protagonisti il Museo del Novecento, Palazzo Morando, il Museo Archeologico e il MUDEC. Palazzo Reale e le sue mostre – “Viaggio oltre le tenebre. Tutankhamon RealExperience”, “Georges de La Tour: l’Europa della luce” e il progetto fotografico “Roberto Cotroneo. Nel teatro dell’arte” – con durata prorogata, sono aperti dal giovedì alla domenica, con obbligo di prenotazione online anche per le mostre gratuite. Se la riapertura della Pinacoteca di Brera e del Cenacolo Vinciano si fanno ancora attendere, buone notizie arrivano invece dalla Pinacoteca Ambrosiana, aperta il lunedì, il martedì, il sabato e la domenica, previo acquisto dei biglietti online sul sito e dal Museo Poldi Pezzoli, aperto ogni giorno ad accezione del martedì, con ingressi contingentati. Per chiudere in bellezza, il Duomo e il suo museo sono visitabili ogni giorno dalle 9 alle 18, con ingressi a fasce orarie. Una visita alle Terrazze del Duomo sarà anche un ottimo modo per mettere alla prova la propria forma fisica… la salita infatti è consentita soltanto a piedi per tutta la durata della fase 2. LEGGI DI PIU’ SU WHERE (clicca QUI).

Si sussurra che... Il libro di Sala

Nel mondo delle case editrici si dice che Beppe Sala potrebbe dare presto alle stampe il suo volume con Rizzoli. Non si sa ancora di che cosa dovrebbe parlare. In un primo tempo si ipotizzava che il primo cittadino avrebbe messo nero su bianco la sua politica sulla sostenibilità. Ma adesso, con il coronavirus, avrà corretto il tiro?

2 GIUGNO SENZA UNITA'

arancioni

Ci siamo rotti. Non c’è altro modo di dirlo. E allora si va in piazza. Sarà la lunga quarantena e il fatto che dobbiamo lavorare per recuperare il tempo perduto, ma sta crescendo l’intolleranza. Il 6 maggio un gruppo di ristoratori che protestava, tutti distanziati e seduti su sedie ben lontane le une dalle altre, è stato multato con sanzioni da 400 euro l’uno per aver violato il divieto di assembramento. Il sindaco Sala ha chiamato il prefetto e il questore per capire come fare ad ascoltare i ristoratori (e levare le multe). Passano tre settimane e si consente a della gente vestita di arancione (guardate la foto qui sopra, pubblicata ovunque su Facebook) di assembrarsi senza mascherine né dispositivi di protezione. Multe? Zero. Ma attenzione. Poco prima di quelli in arancione sono stati gli artisti, ben distanziati, a scendere in piazza. Settimana scorsa ci sono state manifestazioni contro la Regione in piazza Città di Lombardia e a Bergamo, davanti al Tribunale che ha visto deporre Attilio Fontana e la pm dichiarare alle telecamere che no, la zona rossa non doveva farla la Regione ma il Governo. In piazza ci sono andati anche i tassisti, i baristi, e nei prossimi mesi saranno tantissimi quelli che affolleranno piazza del Duomo. Per non parlare dei CARC, ovvero i Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, ovvero quelli che hanno scritto “Fontana Assassino” per il qual motivo (tra gli altri) Fontana ha la scorta, che hanno manifestato sotto la Regione. Intanto è un casino di nord contro sud, Beppe Sala che litiga con la Sardegna che litiga con Milano che però chiede scusa. Travaglio che dice che la Lombardia è una palla al piede. La verità è che la società ribolle: sud contro nord, autonomi contro il governo, genitori contro insegnanti, centrosinistra (che è Pd+M5S ormai) contro centrodestra. Oggi è il 2 giugno, ma mai come oggi l’unità della Repubblica è una cosa talmente lontana da sembrare utopica. (Fabio Massa)

PEZZI PER CUI SPENDERE

Io non so perché ma è dall’inizio del coronavirus che ho in mente questo meme, c’è Heidi quella del cartone animato giapponese che spinge la sua amica (poliomielitica) sulla carrozzina sul bordo di un burrone. Sopra hanno messo le parole. Heidi: “Di dove sei?”. Lei: “Milano”. “Taaac!”. E la butta di sotto. Rido sempre, come certe barzellette dell’asilo, l’ho whatsappata persino al mio amico medico di base…
Attacca così il pezzo di questa settimana di Maurizio Crippa sul Foglio. C’è da pagare un euro e poco più, ma fatelo. Ne vale la pena.

della settimana

salisx

CHI SALE

Sapete chi è? No? E’ un giovane manager (ormai si è giovane fino a 50 anni, e lui non ne ha neppure 40) che sta facendo cose egregie con la più grande monoutility d’Italia, ovvero Cap Holding. In pratica, rifornisce oltre 100 comuni della provincia di Milano di acqua potabile. La cosa bella è che nell’ultimo bilancio ha inserito una voce insolita, proprio nel bel mezzo dell’emergenza Covid: “sensibilità”. Sensibilità. E’ la parola più bella letta in un bilancio, almeno per me, fino ad oggi.

renzi2giugno

CHI SCENDE

Matteo Renzi

Ora vuol fare pure il ponte sullo Stretto. Perché, dice, “Per sconfiggere la povertà serve più del reddito d’emergenza“. Va bene tutto, ma ancora il Ponte sullo Stretto no, vi prego. Ma poi scusate, i grillini non l’avevano già sconfitta la povertà?

ANTIFA O NON ANTIFA?

Chiunque ha visto le scritte, anche a Milano. E magari si sarebbe potuto pensare che era solo l’abbreviazione di “antifascista”. Invece no, quei murales con la scritta “Antifa” vogliono dire altro. Ora che Trump ha dichiarato che bisognerebbe metterli nella lista delle organizzazioni terroristiche per gli scontri che stanno infiammando gli Usa, è forse bene capire esattamente chi siano. Qui c’è un articolo di Repubblica, e qui le parole di Nancy Pelosi (non proprio una di destra, anzi): dopo le proteste a Berkeley, in California, nell’agosto 2017, Nancy Pelosi ha denunciato “le azioni violente di persone che si definiscono Antifa” e ha affermato che dovrebbero essere arrestate.

Come cambia la città con lo smartworking?
La lezione inglese

C’è un bellissimo pezzo su BBC (QUI) con alcune interviste ad esperti su come cambieranno le città con lo smartworking. Les Back, professore di sociologia alla Goldsmiths, spiega: “Le città sono importanti perché sono luoghi d’incontro. Luoghi di differenze. Quelle diversità e i confronti che avvengono in presenza di differenze razziali e culturali non sono le stesse nel centro delle città e nelle periferie o nei sobborghi”. A questo punto è lecito chiedersi: lavorare da casa ci rende più limitati e meno aperti al confronto?

Tutti gli aiuti economici per auto, bici, moto

Piano di contributi per acquistare scooter, auto, moto e biciclette. Il Comune di Milano ha varato “un piano di contributi per privati e imprese che vogliano sostituire o acquistare nuovi veicoli a basso impatto ambientale allo scopo di aiutare i cittadini a migliorare il parco auto e moto circolante in città, contenere le immissioni inquinanti e la congestione”. Su Milano Città Stato tutte le tabelle

LA BIOGRAFIA DELLA SETTIMANA

Christo Yavachev, morto il 31 maggio a New York, è stato fra i maggiori rappresentanti della Land art. Era conosciuto soprattutto per le opere realizzate “imballando” i monumenti. In Italia la sua ultima grande esposizione è stata The Floating Piers nel 2016, una lunga passerella sul lago d’Iseo.

UNA STORIA DI AMORE E LIGERA

Le ceneri di «Jess il bandito» fluttuano da oggi nelle acque del Naviglio della Martesana, zona di via Padova, il quartiere di Milano dove Jess era cresciuto e dove ha voluto rimanere anche da morto. Sembra l’epilogo di un racconto mezzo «noir» e mezzo romantico e invece è tutto vero. «Jess il bandito», al secolo Arnaldo Gesmundo, morto lo scorso mese di aprile a 90 anni, fu una leggenda della mala milanese anni ‘50, la «ligera» (Claudio Del Frate, Corriere della Sera, 31 maggio 2020).